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L'arte ...fuori dagli schemi

Isabella Rossellini come bambola pop

Quando si dice che un ritratto è veramente “espressivo”! E di sicuro non si può dichiarare il contrario quando ci si trova davanti ai “Voom Portraits” di Robert Wilson, statici a prima vista, dinamici e sorprendenti dopo un attimo di attenta osservazione. Questa magia avviene quando la tradizionale fotografia incontra la tecnologia, che diventa una componente essenziale per la realizzazione di questi ritratti ad altissima definizione. Succede così che i personaggi d’improvviso compiono una semplice azione che, però, cambia radicalmente l’esperienza della percezione.

I Voom Portraits sono nati nel 2007, preceduti da un’altra serie sperimentale di videoritratti elaborati negli anni’70, conosciuti come Video 50, che comprendevano una serie di 100 episodi da 30 secondi.

Dunque la fantasia di Robert Wilson non ha limiti! Lui, statunitense di nascita, è un artista molteplice, considerato una delle figure più importanti e creative del nostro tempo, che si è misurato con teatro, danza, arti visive, cinema, design, moda e architettura. Per i suoi videoritratti, Wilson si è ispirato a film, arte e avvenimenti storici. I soggetti ritratti sono esponenti dello star system come Brad Pitt, Winona Ryder, Johnny Depp, Robert Downey Jr, la Principessa Carolina di Monaco, Mikhail Baryshnikov, Salma Hayek, Isabelle Huppert, Isabella Rossellini, Jeanne Moreau, Steve Buscemi, Macaulay Culkin, Dita Von Teese, insieme a gente ordinaria e animali straordinari. Tutti i ritratti sono accompagnati da colonne sonore appositamente composte da musicisti del calibro di Lou Reed, Tom Waits, Bernard Hermann, Michael Galasso, Big Black, Bach reinterpretato da Glenn Gould, Hans Peter Kuhn, Ethel Merman.

Ma come si realizza questa meraviglia? Wilson, riprendendo i filmati sperimentali di Andy Wharol, realizza riprese frontali di movimenti minimi con una camera fissa, servendosi di tutti i ritrovati della produzione: luci, telecamere, apparecchiature per il montaggio e studi di registrazione. Tutti i ritratti sono stati filmati in formato orizzontale per gli schermi televisivi e in formato verticale per i monitor piatti al plasma, con una proporzione di 1:1 tra lo spettatore e il soggetto. Sono ripetuti in loop in modo da non avere un inizio e una fine, creando un’opera d’arte in fotogrammi. Quest’immagine senza interruzione è resa possibile dall’utilizzo di sistemi di registrazione computerizzati appositamente creati e integrati negli schermi stessi.

Ma i ritratti di Robert Wilson non possono solo essere raccontati, devono essere visti!I Voom Portraits sono passati da Milano nel 2009, in una mostra allestita a Palazzo Reale, ma speriamo che questo incredibile artista ritorni presto in Italia con nuovi emozionanti lavori.

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