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L'arte ...fuori dagli schemi

Il Louvre ha vinto un’importante scommessa: attraverso una sottoscrizione popolare via web, il più celebre museo del mondo è riuscito ad acquistare l’opera pittorica “Le tre grazie” di Lucas Cranach.

Come al solito i francesi impartiscono una lezione che l’Italia dovrebbe prendere ad esempio, visto l’irrefrenabile crisi e declino che il mondo dei beni culturali sta vivendo nel nostro paese.

Qualche mese fa, un collezionista privato francese ha messo in vendita il dipinto di Cranach alla considerevole somma di 4 milioni di euro non trattabili. Immediatamente il Museo del Louvre si è mobilitato per l’acquisto di questo capolavoro del rinascimento europeo, dichiarato “tesoro nazionale” e considerato di fondamentale importanza.

Come acquistare il quadro se le casse del Museo disponevano di soli 3 milioni di euro? Semplice: attraverso un’opera di mecenatismo globale! Il direttore Henri Loyrette, attraverso lo slogan “TUTTI MECENATI”, ha deciso di rivolgersi direttamente al pubblico, sottoscrivendo una campagna internet per la raccolta del milione mancante necessario all’acquisto.

 

L’iniziativa era semplice: a partire dal 13 novembre, bastava entrare nel sito www.troisgraces.fr e inviare il proprio contributo. I francesi hanno risposto con uno straordinario entusiasmo alla brillante iniziativa, e in poco tempo, cinquemila appassionati di arte o semplici cittadini, hanno raccolto i fondi necessari a che l’opera venisse acquistata dal museo e rimanesse sul suolo nazionale.

Le donazioni erano libere e potevano essere fatte anche online, fino al 31 gennaio 2011, data entro la quale cessava la prelazione concessa dal privato, proprietario del dipinto dal 1932. Ma il successo è stato tale che la colletta è stata chiusa prima del previsto. I donatori sono stati soprattutto parigini, ma sono arrivati contributi anche da altre città e persino da Messico, Usa, Cile.

Per la gioia nazionale, a partire dal 2 marzo 2011, il quadro potrà finalmente essere esposto nella prestigiosa ala Richelieu.
Per il primo mese gli oltre cinquemila donatori vedranno affisso il loro nome scritto accanto a “Le Tre Grazie” e riceveranno una riproduzione dell'opera a casa. Per i più generosi, ci sarà inoltre la possibilità di organizzare una visita privata al Louvre.
E il museo pensa già di replicare la scommessa con altre opere.

Azionariato popolare per l’arte? Potrebbe essere proprio questa l’idea per incrementare le collezioni dei musei chiamando a raccolta chiunque sia dotato di senso civico e abbia a cuore il patrimonio storico culturale della sua nazione.

Iniziative di questo genere avrebbero successo in Italia? Difficile dirlo.
Camminare attraverso i capolavori degli Uffici o della Pinacoteca Ambrosiana, ammirare un opera e poter pensare che si ha personalmente contribuito all’acquisto del capolavoro è indubbiamente un’esperienza emozionante.
Di sicuro l’esempio francese è suggestivo e nuovo.

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