ALPHAMUSE

Extramoenia

L'arte ...fuori dagli schemi

La funzione dei nostri musei non è solo quella di recupero, conservazione e tutela del bene culturale, ma è anche e soprattutto il luogo di apprendimento della cultura.

La didattica museale è proprio lo strumento per favorire tale apprendimento, attraverso la sperimentazione, l’interattività, il coinvolgimento emotivo, la partecipazione e la scoperta.

Rispetto alla didattica per adulti, quella per l’infanzia deve catturare l’attenzione del piccolo spettatore facendo poco ricorso alla tradizionale “lezione frontale” ed usando invece stimolazioni multiple che gli consentano di capire i vari livelli di lettura dell’opera, dal visivo, passando per il gioco, l’esercizio del gusto, la pratica della fantasia, l’interazione con il manufatto d’arte.

Come appassionare i bambini? Le regole sono semplici: fantasia, originalità dei materiali e….sporcarsi le mani!!! Ogni percorso didattico parte dalla visita alle collezioni museali e prosegue con il laboratorio vero e proprio, dove l’uso del materiale più disparato, come pongo, argilla, tempere a dita, materiali di riciclo, pasta secca, fagioli, fogli di rame, uova, ecc. avvicina gli studenti al mondo dell’arte e della storia.
Manipolando, modellando e decorando, i più piccoli vengono trasportati in un viaggio a ritroso nei secoli, costruendo con le proprie mani e con tanta fantasia, opere d’arte, monili ed oggetti di uso quotidiano appartenenti al passato.

Le offerte sono molteplici, variano a seconda delle collezioni e della fascia d’età e sono in genere suddivise tra laboratori, percorsi tematici, percorsi animati, semplici visite guidate o visite sul territorio. È possibile esplorare la complessa società egizia, regalando al faraone un gioiello fatto con le proprie mani, oppure perlustrare la vita degli abitanti dell’era neolitica, studiando le varie fasi di lavorazione dei metalli e realizzando piccoli recipienti in lamina ed ornamenti.

Uno dei materiali più amati dai bambini è senz’altro le tempera a dita, utilizzata per riprodurre le antiche incisioni rupestri. Immergendo le dita nei colori, viene chiesto agli studenti più grandi di riprodurre alcuni disegni di animali, come bisonti, capre o scene di caccia ed ai più piccoli di ricopiare le semplici impronte delle mani.

Alcuni laboratori sono espressamente legati alla storia dell’arte e svelano i segreti delle botteghe degli antichi mastri pittori. Qui si sperimentano le tecniche pittoriche del medioevo, riproducendo piccoli dipinti su tavola o su tela attraverso i colori a tempera e a base di uovo. Non manca l’arte astratta, con progetti didattici in cui oggetti quotidiani, come la pasta o i legumi, diventano forme incomprensibili grazie a sperimentazioni di linee, forme e colori.

Il Museo diventa così istituzione al servizio della società e luogo di crescita dove i ragazzi, sviluppando creatività e fantasia e lavorando in prima persona, diventano i protagonisti.

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