Extramoenia
L'arte ...fuori dagli schemi
La Royal Academy of Arts di Londra, dal 21 gennaio al 9 aprile 2012, ospiterà la primavera in 52 quadri.
Nella mostra intitolata “A Bigger Picture”, l’inglese David Hockney espone la propria visione della stagione più amata attraverso 51 stampe, ricavate da disegni fatti a mano con l’iPad e un dipinto ad olio grande una quindicina di metri.
Il museo londinese dedica un intera monografia all’ultima performance dell’artista, considerato il più grande pittore inglese vivente del ventesimo secolo.
Da sempre filosofo della percezione visiva, aperto alle nuove tecnologie (al tempo lavorò su grandi composizioni di ritratti fatti con una macchina polaroid), Hockney si interroga su come si può variare il vedere e il fare artistico in rapporto ai nuovi media.
Trova la chiave di volta in direzione di un’arte più interattiva, grazie all’uso delle nuove applicazioni Apple per iPad e iPhone e trasforma il tablet in una vera e propria tela tascabile su cui dipingere e fare arte, utilizzando l’applicazione Brushes come la sua tavolozza.
L’applicazione, scaricabile in rete per pochi euro, permette di dipingere con le dita direttamente sullo schermo, consentendo un’assoluta autonomia sulla grandezza del pennello, sulla mescolanza del colore e sulla luminosità.
Riporta sull’iPad i paesaggi inglesi dell’infanzia, in cui esplodono i colori, resi ancora più brillanti e nitidi dall’effetto digitale; “Ho acquisito un nuova libertà” – afferma – “posso portare l’iPad ovunque al posto della pittura, dell’olio e dei pennelli. Posso lavorare appena trovo l’ispirazione e posso inviare qualsiasi opera ai miei amici, anche in più copie”.
“Si tratta di disegni” – ha aggiunto – “che hanno una loro qualità. Una volta stampati, assomigliano alla pittura ma sua carta: un po’ come acquarelli ma con colori più densi”.
“La primavera è uno stupendo spettacolo da guardare”, tanto che per rappresentarla non sono bastati ne una sola primavera, ne un solo quadro: ce ne sono volute quattro, la prima per osservare, la seconda e la terza per preparare, fare bozzetti, immaginare il tutto, e la quarta per dipingere, sull'iPad o su tela, i 52 quadri intitolati, al centro dell’esposizione della Royal Academy.
"L'arrivo della natura non si può fare con un solo quadro" - dice l'artista - "Ho sempre desiderato fare un grande quadro sull'arrivo della primavera, quando le foglie cominciano a sbocciare sugli alberi e pare che volino nello spazio in un modo meraviglioso".
Originario dello Yorkshire, Hockney lascia la sua terra natia per Londra, dove diventa uno dei ragazzi prodigio della Pop Art inglese dei primi anni Sessanta, poi per la California, dove abita da quarant'anni a due passi dall'oceano Pacifico.
È alla West Coast e più in generale all'America che ha dedicato gran parte della sua produzione, anche se negli ultimi anni ha sentito l'esigenza di tornare a casa propria, di rivedere la terra e i colori in cui è nato e cresciuto, un amarcord pittorico il cui risultato sono non soltanto i 52 quadri sull'arrivo della primavera, il cui tema è sempre lo stesso: lo Yorkshire, il ritorno alla natura del pittore delle free-way californiane intasate di traffico e delle piscine hollywoodiane.
Ricordiamo che David Hockney, dalla fine degli anni 80, ha sempre sperimentato con le nuove tecnologie, utilizzando come mezzo espressivo anche il fax nella serie “fax-drawing”, le foto Polaroid o le prime fotocopiatrici a colori. L’artista utilizza l’applicazione Brushes dal 2008, prima in versione per iPhone e poi nella versione per iPad.
Ad ottobre 2010 mette in mostra “Fleurs Fraîches” a Parigi; in questa occasione presenta opere realizzate su device, soprattutto fiori, esposte su una quindicina di tablet. Le opere venivano sostituite da nuove che l’artista inviava quotidianamente via email perché “puoi disegnare un’alba alle sei di mattina e farla circolare per le sette” – dichiara Hockney.
Più recentemente, nell'aprile 2011, nell’esposizione “Me Draw On iPad Hockney” a Copenhagen utilizza per esporre 20 iPod touch e 20 iPad, con l’ausilio dei relativi video, grazie alla funzione Brushes di registrare la realizzazione dell’immagine.
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