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Hollywood premia Guerra. Un viaggio nei suoi Luoghi dell’Anima

Tonino Guerra

 

Per sabato 5 febbraio 2011 era già in calendario da tempo a Santarcangelo di Romagna la presentazione del nuovo libro Tempo di viaggio (Maggioli) di Tonino Guerra e su Rai Tre alle ore 17,00 la proiezione del documentario di Nevio Casadio “TONINO GUERRA, L'ULISSE DI CAMPAGNA”, prodotto da Bottega Video in collaborazione con Rai e Regione Emilia Romagna. Un’intervista in cui Tonino, nella sua veste più variegata di poeta scrittore e artista, affronta i temi a lui più cari: la Romagna, la Russia, i registi con i quali ha lavorato per i suoi oltre 100 film, i suoi rapporti con la civiltà contadina e con le mani sapienti degli artigiani della Valmarecchia. Nessuno immaginava, però, che nelle stesse ore al poeta, sceneggiatore e artista romagnolo sarebbe stato assegnato il prestigioso Jean Renoir Award, il premio alla carriera della Writers Guild of America West, l’associazione degli sceneggiatori americani.

È del 25 gennaio, infatti, la notizia che Hollywood considera Tonino Guerra "uno dei più grandi sceneggiatori" del mondo soprattutto per il suo lavoro in film come Amarcord, Nostalghia, L'eclisse, Casanova 70 e Blow-up. Per questi ultimi tre film Guerra è stato candidato all'Oscar, mentre Amarcord (premiato con una statuetta a Los Angeles nel 1975 come miglior film straniero) è il film più autobiografico e apprezzato del regista Federico Fellini. Da italiana, sono orgogliosa di questo riconoscimento internazionale alla poesia e al cinema italiano. Un riconoscimento a un poeta, un maestro e un artista ben raccontato dal suo amico, giornalista e scrittore Salvatore Giannella nel libro La valle del Kamasutra edito da Bompiani l’anno scorso in occasione dei novant’anni di Guerra.

Frequento da anni la Romagna e il Montefeltro marchigiano e ho visitato più volte I Luoghi dell’anima per ammirare le installazioni artistiche di Tonino Guerra. L'Orto dei frutti dimenticati è un "museo dei sapori utile a farci toccare il passato". Aperto gratuitamente al pubblico tutti i giorni, offre la possibilità di trascorrere del tempo passeggiando fra più di cento diversi alberi da frutto che una volta, era usuale incontrare negli orti delle case contadine, ma che oggi non sono più coltivati. Ad arricchire il percorso ci sono alcune opere ideate da Tonino Guerra come la Meridiana dell'incontro, che al tramonto trasforma l’ombra di due colombi in bronzo in quella dei profili dei suoi grandi amici Federico Fellini e Giulietta Masina; il Gelso della pace, la scultura a forma di albero “piantata” il 15 giugno 1994 dal XIV Dalai Lama del Tibet durante la sua visita a Pennabilli e il Bosco incantato, dove camminando fra alcuni steli in pietra serena scolpiti con i simboli della pigna e della ghianda puoi, all’interno di questo labirinto dell’anima, perdere la memoria e ricordare solo il giorno più bello della tua vita.

La Strada delle meridiane, è la strada del centro storico di Pennabilli dove, sulle facciate di alcune case, sette meridiane artistiche, rappresentanti i diversi metodi con cui si è misurato il tempo nei vari secoli, segnano il trascorrere del tempo con “l'ombra della luce”.

Il Santuario dei pensieri, aperto gratuitamente tutti i giorni, custodisce, all’interno dei muri perimetrali di un'antichissima casa, sette enigmatiche sculture in grado di emozionare e indurre il visitatore alla meditazione e al relax. Su una targa all’ingresso dà il benvenuto con le parole di Tonino Guerra: Sette pietre misteriose; Sette specchi opachi per la mente; Sette confessori muti che aspettano di ascoltare le tue parole belle e le tue parole brutte.

L'Angelo coi baffi, all’interno della ex chiesetta dei Caduti di Pennabilli, è stato allestito il più piccolo, sguarnito e poetico museo del mondo museo con un quadro solo, realizzato dall'artista Luigi Poiaghi che rappresenta l'omonima poesia, mentre viene trasmessa una registrazione del cinguettio di decine di uccelli .

Il Giardino pietrificato inaugurato nel 1992 poco lontano da Pennabilli, in località Bascio, custodisce sette "tappeti" in ceramica realizzati dall’artista Giovanni Urbinati e dedicati da Tonino Guerra a sette personaggi storici passati nella valle fra cui, i più famosi, Giotto e Dante.

Un viaggio, in questo angolo di Italia ricco di storia e di tradizione che Tonino Guerra, con la sua arte e la sua poesia, ha reso ancora più magici.

Ve lo consiglio.

 

MOTIVAZIONE DEL PREMIO ALLA CARRIERA

La Jean Renoir Award della Writers Guild of America, l’associazione degli sceneggiatori americani attiva fin dal 1933, ha assegnato il suo prestigioso premio al “leggendario Tonino Guerra, uno dei più grandi sceneggiatori dei nostri tempi che scrive storie per il cinema e per i principali registi del mondo da sei decenni”.

Per saperne di più: www.wga.org oppure www.wgaeast.org.

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