Extramoenia
L'arte ...fuori dagli schemi
Il 24 gennaio viene inaugurato a Parigi il 24h Museum, un spazio “usa e getta”, aperto per sole 24 ore e dedicato alla presentazione di un'unica collezione-evento.
Su commissione della maison Prada, in quello che potremmo definire un "museo inesistente", l’artista Francesco Vezzoli ha esposto le sue installazioni, create in collaborazione con AMO, il laboratorio dell’architetto Rem Koolhaas.
Il Museo ha aperto i battenti alle ore 20.30 con una cena per centocinquanta ospiti invitati da Miuccia Prada, madrina dell’iniziativa, e da Fabrizio Bertelli, amministratore delegato della casa di moda.
Nella particolare location del Palais d’Ièna (di solito avvezzo ad ospitare i funzionari del CESE, il Conseil Économique, Social et Environnemental, un organismo del governo francese) AMO ha allestito un’enorme gabbia metallica a neon rosa, all’interno della quale sono state messe in mostra le sculture dell’artista.
“Un infinito Studio 54” ha dichiarato Vezzoli, dove le statue, un mix di arte classica, modernità e pop-art, sono illuminate da luci psichedeliche; un effetto scenico che mescola il recente al remoto, il sacro al profano, le riproduzioni fotografiche agli effetti trompe-l’oeil.
Con 24h Museum, il maestro esprime il suo tributo al fascino eterno della femminilità, attraverso la reinterpretazione di sculture classiche, attualizzate con dive contemporanee (antiche Veneri di Milo con la testa di moderne Marilyn Monroe per intenderci); "Sono le mie icone trasformate in sculture e messe su un piedestallo di marmo" afferma.
E la femminilità piena ed eterea esplode in tutta la sua bellezza, quando queste statue cominciano ritmicamente a cambiare forma e colore durate la cena.
I corpi dalla forma classica e neoclassica prendono i volti dalle sue moderne e iconiche ossessioni, quali Veruschka, Jeanne Moreau, Catherine Deneuve o Lauren Bacall, mentre gli occhi di ogni diva non sono altro che gli occhi della madre dell’artista stesso.
Una delle installazioni più significative è senz’altro la Scultura di Madonna con bambino, ispirata alla Madonna del latte di Antonio Bagarelli (1535) con il volto della madre dell’artista, rappresentazione di tutte le donne del mondo.
All’interno dell’edificio neoclassico di Auguste Perret, così ridisegnato e svecchiato, Vezzoli non si è limitato alla raffigurazione del mondo femminile, ma ha voluto elogiare anche l’universo maschile, dedicando una parte del suo “museo” a se stesso.
Nel Salon des Refusés, durante il party seguito alla cena (e al cui mixer si è destreggiata la modella Kate Moss), gli ospiti si sono scatenati in un fittizio disco-club decorato da cartonati che riproducevano gli scultorei corpi di Kuros e Apollo con la faccia ammiccante di Vezzoli stesso.
Il party, conclusosi alle tre del mattino, ha richiamato ospiti ed artisti da tutto il mondo, quali Catherine Deneuve, Roman Polanski, Anna Wintour, Marianne Faithful, Isabelle Huppert, Lea Sidoux, Diane Kruger e altri ancora, giunti da tutto il mondo per festeggiare l’effimera performance dell’ italiano.
L’indomani, mentre in rete impazzano centinaia di foto dell’evento, il museo attira altri millecinquecento persone, fino alla chiusura definitiva (ovviamente alle ore 20.30 del 25 gennaio). Resta comunque aperta la versione on line dell’evento all’indirizzo www.24hoursmuseum.com.
L’iniziativa ha coinvolto anche gli utenti del web che, desiderosi di essere protagonisti, hanno potuto collegarsi all'applicazione Facebook e ottenere in pochi click un'opera d'arte automaticamente caricata sul sito ufficiale 24hourmuseum.com e visualizzata da migliaia di visitatori. Coloro che non hanno visitato la mostra hanno lasciato il segno del loro passaggio caricando un vostro ritratto, così da prendere parte a un evento molto atteso.
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